Nel precedente appuntamento messo a nudo una verità scomoda: se soffri di una forma di blocco meccanico, i lassativi non possono fare miracoli. Questo accade perché lo stimolo viene interrotto a valle da un’errata dinamica muscolare.
Se ti trovi in questo circolo vizioso, probabilmente la mattina metti in atto l’unica strategia che ti sembra logica: trattenere il fiato e spingere con forza.
Oggi scopriremo perché questo gesto quotidiano si rivela un errore distruttivo per il tuo corpo e come sbloccare la situazione grazie alla biomeccanica. Capire come andare in bagno senza sforzo non è una questione di forza, ma di geometria e rilassamento.
spingere troppo in bagno: ha conseguenze?
Quando ti sforzi intensamente a glottide chiusa (apnea), attivi un meccanismo pressorio chiamato torchio addominale. Se i muscoli del bacino sono contratti, questa pressione spinge gli organi viscerali verso il basso contro una porta sbarrata.
Le evidenze cliniche relative ai disturbi della defecazione trattati da Humanitas San Pio X confermano che l’alterazione delle pressioni e i continui sforzi in bagno danneggiano l’integrità del complesso sfinterico. Generare ripetutamente questo sovraccarico porta a complicanze strutturali ben precise:
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Sfiancamento dei tessuti: Il retto subisce una deformazione progressiva, che nelle donne può evolvere in un rettocele (la parete intestinale che spinge verso la vagina).
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Prolasso rettale: La mucosa interna dell’intestino scivola verso l’esterno, creando un vero e proprio tappo anatomico che aggrava la stipsi.
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Sindrome emorroidaria e ragadi: L’aumento della pressione locale gonfia i vasi sanguigni e lacera i tessuti sensibili del canale anale.
Invece di concentrarti sulla spinta, l’obiettivo biologico prioritario deve essere imparare come rilassare il pavimento pelvico per evacuare in modo fluido.
la sedia ci ha tolto la postura naturale
Il vero problema nasce da come siamo seduti. Il WC moderno ci costringe a una posizione con le cosce a 90 gradi rispetto al busto. In questa posizione, il muscolo puborettale rimane teso e continua a strozzare il retto, impedendo il passaggio delle feci se non a prezzo di spinte vigorose.
L’unica postura corretta defecazione prevista dalla nostra evoluzione è quella accovacciata. Quando le ginocchia si sollevano oltre il livello delle anche, l’angolo tra retto e ano si apre, passando da 90 a circa 35 gradi. Il canale si raddrizza istantaneamente e le feci possono scivolare all’esterno per gravità, senza bisogno di alcuna spinta addominale.L’unica postura corretta defecazione prevista dalla nostra evoluzione è quella accovacciata. Quando le ginocchia si sollevano oltre il livello delle anche, l’angolo tra retto e ano si apre, passando da 90 a circa 35 gradi. Il canale si raddrizza istantaneamente e le feci possono scivolare all’esterno per gravità, senza bisogno di alcuna spinta addominale.
Come replicare questa posizione sui sanitari di casa?
La risposta risiede nell’adozione di uno STRUMENTO DI SUPPORTO POSTURALE, comunemente chiamato sgabello fisiologico o poggiapiedi da WC.
Abbinare a questa posizione una corretta respirazione per andare in bagno è il segreto dei professionisti: invece di trattenere il fiato, espira lentamente a bocca aperta mentre assecondi lo stimolo, visualizzando la muscolatura inferiore che si distende verso il basso.
Foto di dr.ssa Giulia Graziani
Perché la postura accovacciata risolve il blocco intestinale?
La postura accovacciata (ottenuta sollevando le gambe su uno sgabello) rilassa meccanicamente il muscolo puborettale. Questo azzera l’angolo anorettale permettendo lo svuotamento senza stressare le strutture del bacino.
Quali sono i danni del torchio addominale?
Spingere a polmoni pieni danneggia il pavimento pelvico. Causa lo sfiancamento delle pareti del retto, la comparsa di emorroidi, ragadi e accelera i processi di prolasso degli organi pelvici.
se la postura non basta a liberarti?
Hai comprato lo sgabello, ti sei posizionato correttamente, respiri nel modo giusto ma la sensazione di barriera non scompare?
Significa che il tuo problema ha superato la semplice cattiva abitudine posturale.
Quando l’ipertono muscolare si è cronicizzato, i recettori nervosi del canale anale inviano segnali alterati che impediscono al cervello di comandare il rilassamento volontario. Se il muscolo ha perso la sua capacità elastica di coordinarsi, rimarrà chiuso, lo sgabello non basta.
Fortunatamente un muscolo può essere rieducato e sbloccato: nel prossimo e ultimo articolo vedremo esattamente in cosa consiste il TRATTAMENTO RIABILITATIVO IN STUDIO. Scoprirai come un fisioterapista specializzato può restituire l’elasticità ai tuoi muscoli, per farti tornare a evacuare in totale serenità.
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