«Ti abbiamo messo qualche punto, è normale.»
Poi il bambino, l’allattamento, le visite e quella frase resta lì. Solo dopo, a casa, quando sedersi fa male e il corpo non sembra più il tuo, arrivano le domande che nessuno aveva anticipato. Cos’è successo esattamente? Sta guarendo bene? Sarà sempre così?
Molte donne mi raccontano la stessa cosa: la parte più dura non è il dolore, è essere state colte di sorpresa. Nessuno aveva detto loro che poteva succedere, e quando succede resta la sensazione di aver sbagliato qualcosa, o di essere sole con un problema di cui non si parla volentieri.
Le ricerche vanno nella stessa direzione. Gli studi qualitativi riportano che molte donne non sono preparate al dolore e al disagio fisico e psicologico di una lacerazione nel post-partum, e si sentono lasciate sole con la responsabilità di gestirlo. Dopo un trauma perineale severo l’impatto psicologico è descritto come ampio e complesso. Il trauma, quindi, non è solo nel corpo: nasce anche dal non sapere.
Che cosa sono le lesioni perineali
Il perineo è la zona di muscoli e tessuti tra vagina e ano. Durante un parto vaginale può lacerarsi, e si distinguono quattro gradi:
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Primo grado: interessa pelle e mucosa vaginale.
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Secondo grado: coinvolge anche i muscoli del perineo.
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Terzo grado: interessa lo sfintere anale, in parte o del tutto.
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Quarto grado: interessa anche la mucosa del retto.
Il terzo e il quarto grado si chiamano lesioni ostetriche dello sfintere anale (in inglese OASIS) e sono le più delicate. L’episiotomia è un taglio eseguito chirugicamente durante parto e conta anch’essa come trauma perineale.
Si possono prevenire? Quello che dicono linee guida e studi
Nessuno può garantirti di non avere una lesione, ci sono troppi fattori in gioco. Alcune cose però hanno un’evidenza, consiglio di conoscerle prima del parto…
Durante il parto
Ci sono delle manovre che le ostetriche praticano durante il parto e le linee guida NICE sull’assistenza al parto raccomandano di offrire una compressa calda e umida sul perineo quando la testa del bambino lo distende, continuando fino alla nascita. Si è visto che le compresse calde riducono le lacerazioni di terzo e quarto grado, l’incontinenza urinaria e il dolore perineale dopo il parto. Queste raccomandazioni non riguardano il parto in acqua.
In gravidanza
Lavorare sul massaggio perineale è una strategia da mettere in pratica già in gravidanza. La revisione Cochrane dice che, a partire da circa 35 settimane, riduce le lacerazioni che richiedono sutura (soprattutto le episiotomie) e il dolore perineale a tre mesi dal parto. Non ha invece mostrato differenze per le lacerazioni di terzo e quarto grado.
Sull’allenamento dei muscoli del pavimento pelvico i dati non sono unanimi. Una meta-analisi del 2024 conclude che in gravidanza riduce incontinenza urinaria e lacerazioni di terzo e quarto grado. Un’altra meta-analisi arriva alla conclusione opposta: l’allenamento non previene le lacerazioni perineali. Cambiano i protocolli studiati e la qualità degli studi, ed è per questo che serve un intervento costruito sulla persona e non uno schema uguale per tutte.
Una notizia rassicurante: secondo le indicazioni NICE, chi ha avuto una lesione severa non ha un rischio maggiore di ripeterla nel parto successivo rispetto a chi partorisce per la prima volta.
Cosa fa la fisioterapista del pavimento pelvico prima del parto
Il pavimento pelvico non è un muscolo isolato da allenare: lavora insieme a respiro, diaframma, postura, schiena, anche e al modo in cui ognuna di noi vive il proprio corpo. Per questo il percorso con la fisioterapista del pavimento pelvico parte da una valutazione individuale: come si contrae e come si rilascia la muscolatura, come respiri, come ti muovi, che cosa ti spaventa.
Da lì costruiamo un lavoro che può comprendere consapevolezza e rilassamento del perineo, respirazione, posizioni e movimenti per il travaglio, e l’apprendimento del massaggio perineale, se è adatto a te. Non sostituisco l’ostetrica né il ginecologo: mi prendo in carico la parte specifica della muscolatura pelvica, dentro il quadro della persona intera. Faccio questo lavoro sia in percorsi individuali sia in piccoli gruppi, e scegliamo insieme la forma più adatta.
Come si costruisce, passo dopo passo, la preparazione del pavimento pelvico al parto lo racconto in un altro articolo: qui resto sulle lesioni.
Dopo il parto: non lasciarlo al casO
Dopo il parto il perineo ha bisogno di tempo e di attenzione. Dolore che non passa, fastidio a stare sedute, perdite di urina o difficoltà nei rapporti non sono cose da sopportare in silenzio: si possono valutare e trattare.
Una valutazione post parto con la fisioterapista permette di capire come sta recuperando il tuo corpo e cosa serve davvero. Su quando è il momento giusto per farla dedicherò un approfondimento a parte.
Come guarisce il tessuto dopo una lacerazione o un’episiotomia, e come si tratta, lo spiego in cicatrici e fisioterapia
Domande frequenti
Voglio concludere con delle domande che mi fanno sempre lemie pazienti sperando che possano essere utili anche a voi:
- Tutte le donne hanno una lacerazione durante il parto vaginale?
Non tutte, ma sono frequenti. Le linee guida ricordano che ogni donna che partorisce per via vaginale è potenzialmente a rischio di lesioni, anche gravi.
- Il massaggio perineale in gravidanza funziona?
Secondo la letteratura attuale riduce le lacerazioni che richiedono sutura, soprattutto le episiotomie, e il dolore a tre mesi dal parto. Va imparato correttamente e concordato con chi segue la tua gravidanza.
- Se ho avuto una lesione grave, succederà di nuovo?
Secondo le attauali indicazion,i il rischio non aumenta rispetto a chi partorisce per la prima volta.
- Quando iniziare la preparazione del pavimento pelvico?
Non c’è un momento unico: dipende da te e dalla tua gravidanza. Fare una valutazione in studio è il modo migliore per scoprirlo.
Hai domande o vuoi iniziare il tuo percorso? Contattami attraverso i miei riferimenti qui sotto.
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